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Il progetto

 

QUALE SOCIETÀ VIVIAMO?

Meno benessere

"...Ancor più che fuori, le cause dell'infelicità sono dentro di noi. Sono in passioni come il desiderio, la paura, l'insicurezza, l'ingordigia, l'orgoglio, la vanità... Dobbiamo cambiare atteggiamento. giardino4.jpg

È urgente fermarsi!! Domandandosi onestamente chi siamo? Dove andiamo? Dove vogliamo arrivare? Chi realmente vogliamo essere e desideriamo che i nostri figli siano? ( i modelli della TV?) Oppure uomini e donne che sappiano essere veramente se stessi e un bene per la loro e la nostra società?
                      

Una buona occasione nella vita capita sempre,

basta solo saperla riconoscere!

 

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Più vita

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L’obiettivo che questo stile di vita si propone è di restituire a ciascuno il suo unico e irripetibile essere se stesso, con i propri pregi, da valorizzare, e le proprie ferite da guarire; questo con l'aiuto della  Pet Therapy, che è una “scienza” che si occupa del beneficio (fisico e/o psichico) che l’uomo può trarre dalla sua relazione con i pet, cioè dagli animalie d'affezione e a contatto con la natura, i suoi  ritmi e la sua bellezza e il suo fascino .

È stato infatti rilevato da studi condotti già negli scorsi decenni e oggi comprovati da sempre più esperienze, che il contatto con un animale d'affezione, oltre a garantire la sostituzione di affetti mancanti  o carenti, è particolarmente adatto a favorire i contatti inter-personali offrendo spunti di conversazione, di ilarità, di gioco, l'occasione, cioè, di interagire con gli altri per mezzo dell'animale e delle diverse attività che la natura offre.

Nel progetto è prevista anche la collaborazione didattica con le scuole della zona per lo studio pratico nell'ambito vegetale ( semina, cura, raccolta e studio delle varie specie di piante e ortaggi) e animale (nascita, allevamento, produzione e studio degli animali e dei vari prodotti derivati dagli stessi).


  «Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.»

(san Bernardo di Chiaravalle da Epistola CVI,2)

La terra ci è stata data in prestito dai nostri figli perché gliela restituissimo un po' migliore e più vivibile; noi come gliela stiamo restituendo?

 

L'associazione “Giardino della tenerezza” che ha, per ora come unica sede, la sede legale a Pontida in via sant'Alberto 42, 24030 BG, si propone di operare sul territorio della provincia di Bergamo, aprendo in tale provincia anche una sede operativa, non esclude però la possibilità di aprire altre sedi operative in altre provincie sul territorio della regione Lombardia. L'associazione che non ha fini di lucro ed è legata alla spiritualità francescana, con i soci, che sono tutti volontari, intende perseguire un progetto con tre obbiettivi specifici:

 

è  AMBIENTALE:

il primo obbiettivo è recuperare e rendere agibile ed usufruibile di un zona abbandonata.

Tale  zona è stata individuata nel comune di Pontida, in provincia di Bergamo ed è la cascina di san Bartolomeo sita sulle pendici del monte Canto sul versante di Pontida.

Questa cascina, che pare fosse un ex convento, oggi è proprietà di privati, i quali non hanno interessi personali ne per l'immobile ne per l'ambiente che lo circonda, dunque sono disposti a vendere.

I boschi e i prati annessi alla proprietà, così come gran parte della cascina sono completamente abbandonati e dunque c'è un forte degrado ambientale e strutturale.

La nostra associazione è disposta ad un recupero ambientale (pulizia e cura dei boschi, inserimento di animali da pascolo e da cortile, coltivazioni e cura di ortaggi, frutti, ecc..), il tutto nel rispetto della natura e di ciò che in essa vive; recupero della struttura in modo ecologico ed economico ( pannelli solari, fotovoltaici, recupero dell'acqua piovana per uso domestico ed extra domestico, recupero del materiale, sassi e ciò che è utile per la ristrutturazione, ecc..) sempre nel massimo rispetto dell'ambiente.

 

è  SOCIALE:

L'Obbiettivo sociale è la collaborazione con le scuole e le famiglie in ambito educativo.

Oggi, purtroppo e per diverse ragioni, c'è una grande fragilità a livello famigliare (relazioni difficili tra i coniugi, fragilità a livello affettivo, separazioni, fatiche nell'educazione dei figli ecc..) e una carenza educativa nell'ambito della scuola (l'insegnante, anche qui per diverse ragioni, fatica ad essere un punto di riferimento educativo per i ragazzi e dunque si “limita” alla didattica, inoltre c'è la difficoltà del dialogo con le famiglie che inibisce non poco la collaborazione con le stesse per l'educazione dei ragazzi).

Se famiglia e scuola, che sono gli “enti” educativi per eccellenza, vivono queste reciproche fatiche, la conseguenza, e già nella nostra società ne constatiamo gli effetti, è una crescita di soggetti fragili, incapaci di personalità e dunque di decisioni concrete e mature per il loro futuro e dunque per quello dell'intera società.

Casi di disagio o di patologie di diverso tipo oggi se ne segnalano tanti forse troppi, siccome questi si manifestano prima di tutto a scuola che, dopo la famiglia è l'ambiente più frequentato dai ragazzi, gli insegnanti non potendo farsi carico di tutte le situazioni difficili, chiamano i genitori e manifestano loro la necessità di un supporto psicologico. Questo, per i genitori, è un impatto devastante e difficile da accettare (ma come mio figlio/a è malato/a?).

Il nostro progetto intende essere di supporto alla scuola e ai genitori nel delicato compito educativo.

Attraverso progetti didattici studiati con gli insegnanti (tipo fattoria didattica, studio della natura, flora, fauna, ambiente, coltivazioni di vario tipo, allevamento e cura di animali d'affezione e da cortile, ecc...) se vengono segnalate situazioni che necessitano di un aiuto particolare per i problemi  di cui abbiamo detto sopra, si cerca, attraverso il/la ragazzo/a, in collaborazione con gli insegnanti, di portare la famiglia in un ambiente tranquillo e sereno per aiutarla a prendere coscienza del problema e offrirle un supporto nell'affrontarlo. (Non diciamo ai genitori: dovete andare dallo psicologo/a perché vostro/a figlio/a ha....è...., ma in accordo con gli insegnanti e con l'ausilio di persone competenti aiutiamo i genitori a prendere coscienza del problema e li supportiamo nell'affrontarlo. In sostanza non li abbandoniamo a se stessi e a cure di cui magari nemmeno hanno bisogno, ma diamo un sostegno per  affrontare assieme il problema attraverso il dialogo).

L'ambiente è volutamente staccato dal quotidiano e immerso nella natura, perché natura e animali d'affezione creano un clima più tranquillo e rilassato e dispongono ad accettare meno pesantemente eventuali diagnosi o patologie che possono manifestarsi nei diversi soggetti.

 

·         Con le scuole sarà possibile anche organizzare una o più giornate di permanenza nella struttura per avviare una vera e propria scuola natura.

 

·         Un ulteriore obbiettivo in ambito sociale è la costituzione di una cooperativa sociale agricola di tipo B, per l'inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro.

 

·         Inoltre, sempre in collaborazione con scuole e famiglie, dare la possibilità a quei ragazzi che hanno subito provvedimenti disciplinari scolastici di essere accolti, o per tutto il periodo del provvedimento, con la possibilità, se la famiglia lo ritenesse opportuno, di rimanere anche a pernottare, o part-time, dandogli la possibilità di svolgere piccole e semplici attività; questo garantisce alla famiglia che il ragazzo non è abbandonato a se stesso e permette al soggetto in questione di confrontarsi con se stesso e con una realtà educativa diversa  dalla scuola.

 

·         La casa sarà adibita anche all'accoglienza, soprattutto nel periodo estivo, per famiglie o singole persone che o non possono fare vacanze tradizionali, o semplicemente desiderano staccare per un certo periodo dallo stress quotidiano, “week end”.  

 

·         Una cura particolare sarà riservata anche all'alimentazione, sia per la vendita di alimenti prodotti sul posto, possibilmente anche in contatto con i gruppi di acquisto solidale (G.A.S.), sia nel preparare pasti che siano il più e il meglio possibile genuini, non solo biologici, ma assolutamente naturali (verdure, frutti, conserve, confetture, uova, carni bianche e rosse, insaccati, latticini, formaggi  ecc...).

 

è  SPIRITUALE:

l'obbiettivo spirituale è di restituire Dio alla persona come Dio l'ha originariamente pensata e creata e non come gli è stato troppo spesso “buttato addosso”.

In ogni creatura, dal momento del concepimento, è presente un'essenza spirituale che non può non essere considerata, altrimenti la persona non cresce in modo omogeneo, completo, ovvero manca di qualcosa.

Ogni essere umano deve prendere coscienza che in se stesso vive questa essenza spirituale ed è chiamato, per crescere in modo omogeneo e completo, a prendersi cura anche della propria dimensione spirituale.

Il contatto con la natura favorisce questa presa di coscienza in quanto la natura stessa libera da tante pressioni e da tante angosce che la società o la nostra stessa vita, con i suoi ritmi stressanti, senza che magari nemmeno ce ne rendiamo conto, ci impone.

Anche in questo ambito è prevista l’accoglienza per persone, coppie o famiglie che desiderano vivere momenti di silenzio, di ascolto della Parola, di meditazione, di preghiera, con la possibilità di essere accompagnati nel cammino di crescita spirituale.

 

Il fine del progetto è il ben-essere di ogni singola persona e delle famiglie che frequentano “il Giardino della tenerezza”, che non è benessere materiale, ma un ESSERE (individuo) CHE STA BENE, con se stesso, con gli altri (membri della famiglia, amici e conoscenti vari) e con Dio.